Semper Ardens: le Golden Words incise nel 1882 sul Dyplon Gate, segno indelebile della volontà di Jacobsen di puntare sempre all'eccellenza e al continuo miglioramento.

JC Jacobsen iniziò la propria attività di birraio il 10 novembre 1847 quando aprì la propria fabbrica al di fuori delle mura della città e la chiamò Carlsberg (“la collina di Carl”), dedicandola al figlio e al colle su cui aveva costruito lo stabilimento.

 

J.C. Jacobsen aveva una personalità insolita: abile e previdente, dedicò la sua vita a perfezionare la produzione e la qualità della sua birra, facendola diventare così una delle più richieste.

 

La prima esportazione ebbe luogo già nel 1868, quando un barile di birra venne mandato in Scozia, a Edimburgo.

Il figlio di Jacobsen, Carl, studiò i metodi di produzione della birra in Danimarca e all'estero, portando avanti l'esperienza paterna nel settore.

 

Nel 1882 Carl apre infatti un nuovo stabilimento con il nome di Ny (Nuova) Carlsberg.

 

Il costante impegno di Carlsberg nella ricerca e nella qualità è testimoniato dalla scoperta, nel 1883, del lievito per birre a bassa fermentazione Saccharomyces carlsbergensis, lasciato in generosa eredità al mondo intero, che lo utilizza per la produzione della gran parte delle birre lager nel mondo.

 

La crescente necessità di assicurarsi tutti i vantaggi della produzione su grande scala, insieme all'intensificarsi della concorrenza internazionale, crearono nel tempo le premesse per la fusione, avvenuta nel 1970, tra le due più grandi fabbriche di birra danesi: Carlsberg e Tuborg.

 

Grazie alla fusione, Carlsberg e Tuborg diedero così vita al gruppo De Forenede Bryggerier A/S (United Breweries), che dal 1987 diventa Carlsberg A/S e, dal 2001, Carlsberg Breweries A/S.

 

 

 

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